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Siamo felici ed onorati di essere stati inseriti all'interno della pubblicazione Ristoranti d'Italia 2012 del Gambero Rosso.Ecco la recensione della guida:
Trattoria. Nel cuore medievale della città, nel luogo dove Luchino Visconti girò alcune scene del film "Ossessione", quello che fu il bar Tripoli è oggi un accogliente locale dove la passione per la cucina inizia dalla ricerca attenta della materia prima. Una carta che cambia costantemente, pur mantenendo alcuni piatti sempre verdi come le appetitose polpettine di alici, i "maccaroni" Montalbano (con cubetti di pesce spada e pomodoro) o le tagliatelle Sorpasso (con funghi porcini e pomodori secchi). Origini siciliane miscelate ai sapori della cucina ferrarese. Perché troverete anche un menu tradizionale (all'incredibile prezzo di 20 euro) con assaggio di salama da sugo, cappellacci di zucca e torta tenerina al cioccolato. Ma in lista troverete anche tagliata di filetto alle erbe, piatto del giorno di pesce, involtini di pesce spada, lo spiedo di mora romagnola, il fegato di maiale con la rete o le animelle di vitello e un'ottima caponatina. Fra i dolci, deliziosa la crema di ricotta con marmellata di gelsi o scaglie di cioccolato. La pasta è fatta a mano, la carta dei vini non è certo banale. Servizio cordiale.
Ristoranti Gambero Rosso 2012
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"Libertà vò cercando, ch’è sì cara come sa
chi per lei vita rifiuta" Dante Alighieri. “Cercatori
di Libertà” nel nostro piccolo abbiamo provato a “liberare” la nostra (e
Vostra) Trattoria da qualunque cosa ritenessimo non necessaria, non salubre,
non indispensabile, non buona. Dall’idea di
una libera decrescita ecco quindi
partire il Progetto “Liberi da:” Un elenco, in continua progressione, di qualunque cosa ritenuta
dallo staff della Trattoria non idonea a entrare nel nostro piccolo mondo.
Il lavoro che facciamo con amore è impegnativo, è un cammino lungo
e difficile pieno di insidie ma anche di soddisfazioni, senza voler giudicare
cose o persone, questa ricerca di libertà per sottrazione non è un’espressione di un giudizio, ma
semplicemente una scelta:
con chi e
con che cosa non vogliamo condividere il nostro percorso .
Libertà vo cercando, ch’è sì cara come sa chi
per lei vita rifiuta Dante Alighieri
Liberi
Da: Panna Vegetale (5.4.2012)
Liberi
Da: Olio di Semi Vari (5.4.2012)
Liberi
Da: Fois Gras (12.4.2012)
Liberi
Da: Ammoniaca per Dolci (12.4.2012)
Liberi
Da: Olio di Palma (12.4.2012)
Liberi
Da: Margarina (12.4.2012)
Liberi
Da: Spaghetti allo Scoglio (20.4.2012)
Liberi
Da: Deodoranti (20.4.2012)
Liberi
Da: Olive denocciolate (24.4.2012)
Liberi
Da: Dadi da Brodo (24.4.2012)
Liberi
Da: Philadelfia e Kaori (25.4.2012)
Liberi
Da:Patate Precotte e Surgelate (25.4.2012)
Liberi
Da: Pennette Vodka & Salmone (25.4.2012)
Liberi
Da: Televisione (25.4.2012)
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Con le mani e con il cuore |
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Gli inizi nei locali di Corso Porta Mare La trattoria "IL SORPASSO" nasce a Ferrara nel 1996, nei locali di corso porta mare 131, già sede della storica trattoria "OCCHIALI" che dagli anni ´50 ha rappresentato una delle esperienze più importanti della cucina tradizionale ferrarese. La nuova sede di via Saraceno Era il 1943 quando il Maestro Luchino Visconti scelse Ferrara come set del suo splendido film Ossessione; Clara Calamai e Massimo Girotti profusero senza avarizia una generosa interpretazione per le vie del centro storico e nelle indimenticabili scene che furono ambientate nell’allora Bar Tripoli di Via Saraceno in angolo con Vicolo del Galletto.
Il Bar Tripoli rimane nella memoria dei ferraresi per quelle scene, per la sua splendida ubicazione ed anche per qualche aneddoto come quello che narra dell’ingresso murato nottetempo dagli avventori buontemponi per fare uno scherzo ai gestori. Il Tripoli, in linea con gli avvenimenti storici cambiò nome e divenne Bar Ferrara e fu il tempo dei biliardi, delle sigarette interminabili, delle cabine telefoniche pubbliche, fu il tempo delle partite a carte e delle domeniche di tuttoilcalciominutoperminuto… Poi le luci del Bar Ferrara dapprima si affievolirono per poi spegnersi del tutto; i locali rimasero chiusi a riposarsi per molti anni e venne il tempo in cui tante attività del centro storico abbassarono mestamente le saracinesche diventando rimesse per auto o polverosi magazzini. Il centro storico di una città antica e gloriosa come Ferrara ha visto tanta storia passare e ogni tanto si sveglia dal torpore; ecco che in via Saraceno rifioriscono le botteghe degli artigiani, i piccoli negozi di vicinato, i bar e le trattorie diventando, oggi, una delle via più vive ed originali del centro cittadino.
Dopo anni di chiusura, tocca allo staff de Il Sorpasso riaprire gli storici locali che furono del bar Tripoli e Ossessione: scelta, questa, di chi crede fortemente nel centro cittadino e nella via Saraceno.
La nostra trattoria vuole diventare un punto di riferimento importante per chi ama mangiare bene e capire ciò che mangia; non si tratta di solo nutrimento, ma di trovare in ogni piatto il valore aggiunto rappresentato da una storia, da un ingrediente, da una particolarità, da un’emozione che solo un cibo sano, pulito e giusto può dare. La nostra pasta fresca è tirata col mattarello, seguendo l’antico metodo: nascono così i cappellacci di zucca, le tagliatelle, i cappelletti e altre paste ripiene che sono il nostro vanto, seguite da piatti che attingono dal territorio e dalla grande tradizione italiana e mediterranea.
Selezioniamo personalmente le materie prime dando la preferenza a piccole realtà, nelle quali possiamo incontrare “artigiani del cibo” che con impegno e passione mirano ad ottenere un prodotto di qualità; con grande amore trattiamo poi i prodotti, cercando di mantenere il migliore rapporto qualità/prezzo.
Siamo convinti che solo l’onestà, l’impegno e l’umiltà diano risultati stabili nel tempo; in questo modo la Trattoria Il Sorpasso di via Saraceno 118 vuole lavorare: ogni giorno “con le mani e con il cuore”.
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Quando si Arriva in un Luogo non si è arrivati; l’arrivo è l’inizio di un altro viaggio dentro quel luogo. Un Viaggio che bisogna fare con tutti i 5 sensi che abbiamo a disposizione. Un Luogo va visto, sentito, toccato, odorato e gustato meglio che si può: solo così potremo affermare di essere “Stati” in quel luogo; altrimenti è come guardare una cartolina dal vivo senza fare alcuno sforzo per ampliare le nostre conoscenze. Viaggio, dunque, come esperienza plurisensoriale dove il cibo diventa anch’esso protagonista entrando in comunione con il viaggiatore. Dal nostro modesto pulpito di Operatori della ristorazione Vi proponiamo alcuni piatti che fanno parte integrante di questa terra, piatti del territorio fatti con prodotti del territorio che oggi possono essere riprodotti in qualsiasi parte del mondo, ma Vi assicuriamo che non è la stessa cosa Assaporarli dove sono nati.
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